sabato 26 marzo 2011
Roma, sfilano i cortei per l’acqua pubblica e il no al nucleare
sabato 12 marzo 2011
“VOLERE E’ POTERE”
Dopo Altamura, La città di Modugno è la seconda, in tutta la Puglia, a riconoscere come norma statutaria, il diritto all’acqua come diritto inalienabile, indivisibile e universaleCome la goccia scava la pietra, così la volontà dei cittadini ha fatto in modo che un diritto come l’acqua – umano, universale, inalienabile – fosse riconosciuto nella sua rilevanza.
E’ stata un’azione lenta ma efficace non solo affinché l’acqua fosse riconosciuta in quanto diritto indissolubile, ma soprattutto per garantire il suo status di bene pubblico. Per quanto possano apparire scontati, in realtà tali concetti sono stati messi in discussione dal decreto-legge del Ministro delle Politiche Europee Ronchi.
martedì 8 marzo 2011
lunedì 14 febbraio 2011
Comitato Pugliese "Acqua Bene Comune" e Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua scrivono al Presidente della Regione Puglia
Durante la trasmissione Annozero di giovedì 10 febbraio il presidente della Regione, Nichi Vendola, ha affermato di aver ripubblicizzato l'acquedotto pugliese intorno al trentesimo-quarantesimo giorno del suo nuovo mandato.Il Comitato Pugliese “Acqua Bene Comune” si sente in dovere di replicare.
Il Presidente Vendola ha sì “fatto la legge”, ma tale legge non è ancora operativa, in quanto non approvata dal Consiglio Regionale. Quindi l'acquedotto pugliese non è ancora ripubblicizzato, e quello presentato da Vendola è, ad oggi, un disegno di legge.
domenica 6 febbraio 2011
DDL ripubblicizzazione AQP. Testo dell'intervento in Conferenza Stampa del 2 febbraio
Il disegno di legge di ripubblicizzazione dell'AQP è stato redatto dal tavolo tecnico Regione Puglia – Movimenti per l’Acqua Bene Comune, istituito con delibera di giunta regionale dell'ottobre 2009. Il testo di legge è stato licenziato nel dicembre 2009 ma approvato dalla giunta con delle significative modifiche rispetto al testo elaborato dal tavolo tecnico, che hanno portato il movimento a chiedere delle correzioni recepite in una successiva delibera di giunta del febbraio 2009. Il testo non è stato, però, portato in Consiglio Regionale entro la fine della legislatura.
